Le strisce colorate sulle spalle e sulle ginocchia degli atleti ormai le hai viste tutti. E le domande sono sempre le stesse: dentro c'è un farmaco? È solo una moda? Funziona davvero?
Sono il Dott. Federico Di Dato, massoterapista MCB e chinesiologo (LM-67), e uso il kinesio tape presso Bonvini Medical Service a Novara. In questo articolo ti spiego in modo semplice cos'è, come si applica e cosa aspettarti, senza promesse miracolose.

Cos'è il kinesio tape, spiegato facile
È un nastro elastico, di solito in cotone, con uno strato di adesivo steso "a onde" sul retro. Si allunga soprattutto in lunghezza, un po' come la pelle.
La cosa più importante da sapere: il kinesio tape non contiene farmaci. Non rilascia nessuna sostanza. Quello che fa dipende da come viene tagliato, teso e posizionato.
Come agisce
Applicato sulla pelle, il tape:
- secondo l'ipotesi più diffusa, stimola i recettori della pelle (quelli del tatto e della pressione) ogni volta che ti muovi;
- non blocca l'articolazione, a differenza del bendaggio rigido: ti lascia muovere;
- ti dà una sensazione di "promemoria" sulla zona, che molte persone trovano utile per sentire meglio il movimento.
Cosa dice la ricerca
Gli studi sul kinesio tape finora danno risultati discordanti. Una revisione sistematica su vari problemi muscolo-scheletrici non ha trovato vantaggi chiari rispetto a un tape "finto" o ad altri trattamenti; dove c'era un beneficio, era piccolo (Parreira e colleghi, 2014). Per questo non lo presento come una cura: lo considero uno strumento in più, da usare insieme al massaggio e al movimento, non al loro posto.
Come si applica: le regole di base
Prima dei metodi, qualche regola che vale sempre:
- Pelle pulita e asciutta, senza creme né olio: sulla pelle grassa o sudata il nastro si stacca. Se ci sono molti peli, meglio accorciarli qualche ora prima.
- Misura sul corpo: taglio il nastro misurandolo direttamente sulla zona, con te già nella posizione giusta.
- Ancoraggi senza tensione: l'inizio e la fine del nastro (gli "ancoraggi") si appoggiano sempre senza tirare. Se tiri anche lì, la pelle "tira" a sua volta e si irrita.
- Tensione in percentuale: la parte centrale si allunga più o meno a seconda del metodo. Si ragiona in percentuale: 0% vuol dire appoggiato e basta; 25% è una trazione leggera; 50% è circa metà dell'allungamento possibile; di più si usa di rado e solo in casi particolari.
- Niente pieghe nel nastro e niente giri completi e stretti attorno a un braccio o a una gamba: possono segnare la pelle o ostacolare la circolazione.
- Si evitano le pieghe del corpo come l'ascella e il retro del ginocchio.
Le forme del nastro
- A I: una striscia dritta. È la più semplice.
- A Y: una striscia divisa in due "code", che circondano un muscolo o un punto.
- A X: divisa alle due estremità, con la parte centrale intera.
- A ventaglio (nel gergo anche "polipo"): divisa in 4–5 strisce sottili, che si aprono sulla zona.
- A rete: come il ventaglio, ma con le strisce unite a tutte e due le estremità.
- A stella: più strisce corte incrociate sopra un punto preciso.
I metodi di applicazione
Con lo stesso nastro, cambiando posizione, tensione e forma, si fanno cose diverse. Ecco i metodi che ho studiato nel corso e che uso, spiegati facile. Per ognuno descrivo come si mette e con quale idea, non effetti garantiti.
1. Inibente
Il muscolo è messo in allungamento e il nastro si applica senza tensione (o quasi), lungo il muscolo. Quando torni nella posizione normale, sulla pelle si formano delle piccole pieghe. L'idea è dare una sensazione di "scarico" su un muscolo che senti teso. Spesso si usano strisce a I o a Y.
2. Attivante
Qui è il contrario: il muscolo è messo accorciato e il nastro è più teso, applicato da un'estremità all'altra del muscolo. Si usa, per esempio, quando uno sportivo vuole sentire più "presente" un muscolo durante l'attività. Di solito si toglie a fine allenamento o gara.
3. Drenante
Il nastro si taglia a ventaglio e si applica a 0% di tensione, con la zona in allungamento e le strisce ben aperte, così coprono più superficie. Spesso si incrociano due ventagli. È l'applicazione che vedi a volte sulle zone gonfie dopo un colpo: per questo, prima, il medico deve aver escluso problemi importanti.
4. Stabilizzante
Strisce con più tensione (spesso intorno al 50%) applicate intorno a un'articolazione o sui muscoli che la sostengono. Danno una sensazione di sostegno senza bloccare il movimento, a differenza del bendaggio rigido con il nastro anelastico.
5. Correttivo
Una trazione leggera (circa 25%) che sposta appena la pelle e i tessuti sotto in una direzione, su un punto preciso: per esempio attorno alla rotula. È quella che nel corso si chiama deviazione fasciale.
6. Su una cicatrice
Solo su una cicatrice chiusa e guarita: strisce sottili ai due lati e altre che la attraversano di traverso, senza tensione (nel gergo, "a binario").
⚠️ Se hai un gonfiore, un livido importante o un trauma recente, il primo passo è il medico: il tape non sostituisce una visita.
Perché il fai-da-te spesso non funziona
Mettere un pezzo di tape guardando un video sembra facile. Ma tensione, direzione e posizione cambiano completamente l'applicazione: un tape messo troppo teso o nel verso sbagliato, nel migliore dei casi, non serve a niente; nel peggiore irrita la pelle.
Per questo, prima di applicarlo, ti chiedo dove senti fastidio, quando compare e che movimenti fai durante la giornata o in allenamento.
Quanto dura e come gestirlo a casa
- Di solito resta sulla pelle 3–5 giorni: dipende da quanto la tua pelle tollera l'adesivo e dal tipo di applicazione (quello attivante per una gara, per esempio, si toglie dopo).
- Puoi fare la doccia: tampona con un asciugamano, senza strofinare e senza phon caldo.
- Per toglierlo, staccalo lentamente nel verso dei peli, tenendo ferma la pelle con l'altra mano (meglio dopo la doccia, quando la colla è più morbida).
- Se senti prurito, bruciore o arrossamento, toglilo subito.
Quando non si mette
Il kinesio tape si evita, o si chiede prima al medico, in caso di:
- ferite aperte, eczemi, irritazioni o infezioni della pelle nella zona;
- pelle molto fragile o allergia alla colla dei cerotti;
- varici o capillari fragili nella zona;
- traumi importanti, come una sospetta frattura, una lussazione o la rottura di un muscolo o di un tendine: lì serve prima il medico;
- gonfiori o dolori senza una causa chiara;
- gravidanza, soprattutto su pancia e zona lombare: serve prima il via libera del ginecologo o dell'ostetrica.
Domande frequenti
Il colore conta?
No. I colori sono solo una questione estetica: il nastro è lo stesso.
Serve la prescrizione?
Non è una terapia strumentale, quindi non serve. Se hai un problema di salute, sentire prima il medico resta la scelta migliore.
Posso allenarmi con il tape?
Sì, è pensato proprio per lasciarti muovere. Se si stacca ai bordi, puoi tagliare le parti sollevate.
Kinesio taping a Novara
Applico il kinesio tape presso Bonvini Medical Service, Viale Giulio Cesare 275, Novara, su appuntamento, spesso alla fine di un massaggio decontratturante. Trovi tutte le informazioni nella pagina kinesio taping a Novara.
📍 Bonvini Medical Service, Viale Giulio Cesare 275, Novara · Su appuntamento · Contatti
Dott. Federico Di Dato, massoterapista MCB e chinesiologo (LM-67). Le informazioni di questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.